Appunti e consigli per curricula efficaci

Mai più senza

"Scrivere un Curriculum Vitae” è nella Top10 delle cose più noiose della storia, preceduto solo da “Attendere l'apertura di una pagina con Internet Explorer” e “Andare al cesso senza smartphone”, questo lo sappi“amo bene.

E poi, diciamocelo fra di noi, è proprio uno stress: una volta scelta con fatica la fotografia più seria che abbiamo (quella con la giacca fatta alla cresima di Nunziatina l'anno scorso), iniziamo senza più controllo a scrivere frasi fatte, costretti a riassumere troppe cose, troppo complesse, in troppo poco spazio.
Dato che dopotutto serve anche a noi, abbiamo deciso di annoiarci insieme e di compilare un promemoria veloce su come fare un CV.
Magari, ci aiuterà ad ottenere il tanto bramato colloquio di lavoro.

Il formato, aka Stop alla violenza contro l' Europass

  • Si è stimato che un esaminatore impiega circa 6 secondi per decidere se scartare o no un CV, quindi, in questo caso, la prima impressione è quella che conta.
  • ​In genere, dovrebbe stare in un paio di pagine al massimo.
  • ​E’ obiettivamente sgradevole visionare un CV con mille caratteri diversi, disordinato, con le tabelle storte e l'orrido Comic Sans che spunta qua e la' come un fungo, quindi è consigliato curare l'aspetto grafico.​
  • Lasciamo in pace il povero formato Europass se non richiesto esplicitamente (di solito questo accade per bandi e concorsi) e, qualora dovessimo proprio utilizzarlo, cerchiamo di non modificarlo, altrimenti non è più un Europass.
  • ​Esistono anche i curriculum creativi, quelli video, quelli online come Linkedin ma ne parleremo poi.

La parte anagrafica e il dramma della foto

  • Nome, cognome, data di nascita, indirizzo di residenza (o domicilio) e contatti sono dati fondamentali che non possiamo dimenticare.
  • La mail, me racumandi, chiara e formale nome.cognome@qualcosa.com, non quella delle medie stellinajo89@fichissima.com.
  • Per la questione foto, cerchiamo di metterne una carina, recente, luminosa, in cui si veda bene il viso, abbia uno sfondo neutro e non sia né quella scattata ad Ibiza all’after in costume né quella grigio-verde della patente. Ricordiamo che è consigliata, ma non obbligatoria.
  • ​E’ meglio comunicare in questa sezione il possesso di patenti, dal muletto al camion.

Le esperienze lavorative, la routine va descritta!

  • Se stai cercando finalmente lavoro come neo laureato dopo anni di studio in economia, non ha più senso sfoderare gli anni come cameriere al paese.
  • ​Il trucco è selezionare le esperienze più adatte all’annuncio a cui si risponde.
  • Cerchiamo di tenere aggiornato un CV generale con la descrizione di tutti i lavori svolti (soprattutto se volete inviarlo ad agenzie interinali), così da modificarlo all'occorrenza, tagliando ed adattandolo alla posizione aperta.
  • Ricordiamoci di inserire le esperienze vissute dalla più recente alla meno recente.
  • Indichiamo sempre periodo di svolgimento, nome dell'azienda, mansione e una breve descrizione delle responsabilità e delle attività.
    No recensioni “mi è piaciuto o no”, non è la posta del cuore.
  • Cerchiamo di riflettere davvero su le mille cose che ogni giorno facciamo sul lavoro e che, a causa della routine, diamo per scontate: sono le famose abilità e vanno assolutamente descritte.

Il titolo di studio, o meglio, la formazione

  • E’ importante indicare il nome delle scuole frequentate per esteso, specificando nome e indirizzo dell’istituto, il titolo conseguito e l’anno scolastico (è scritto sul diploma o l’attestato ricevuto). Non andiamo giù di fantasia! Cerchiamo i titoli corretti perchè dicono molto delle nostre conoscenze.
  • ​Il voto non è obbligatorio se non espressamente richiesto. Decidete voi. Se il voto non è brillante, è una roulette russa.
  • Se siete in possesso di attestati (tipo ecdl, certificazioni di lingua, partecipazione a corsi etc) è il momento giusto per usarli!
  • Che fossimo laureatissimi dottori o professionisti che hanno svolto un corso, è fondamentale dare valore ai percorsi di formazione pertinenti alla posizione aperta.
  • Per risolvere il dilemma sulle lingue straniere, esiste una tabella europea standard che potrebbe esserci molto utile. Inutile, invece, inserire come livello “scolastico” perché può fondamentalmente corrispondere a livelli molto diversi di conoscenza della lingua.

Le competenze, #usciamole

  • In pochissime parole una competenza è la capacità di utilizzare congiuntamente le nostre capacità e abilità ed applicarle in modo funzionale alle differenti situazioni.
  • ​Possiamo ordinare le idee organizzando il nostro “saper fare” e “saper essere” in competenze organizzative, tecniche, comunicative, artistiche, informatiche.
  • Anche qui diamo risalto alle competenze utili alla posizione per cui ci si candida.
  • Ricordiamoci di individuare anche le competenze trasversali, cioè quelle che ci sembrano più naturali, apprezzate anche in contesti diversi.
  • Questa è una parte che inevitabilmente richiede di fermarsi un attimo a pensare a cosa davvero sappiamo fare, qual è la nostra indole e i nostri valori.
  • Esistono numerosi servizi intorno a noi dove è possibile fare un bilancio delle competenze con operatori professionisti.
  • Ricordiamo che valgono anche tutte le cose che abbiamo imparato a fare tramite hobbies, per passione e fuori dal lavoro.
    Esser stato per anni capitano della propria squadra di calcio può significare ottima attitudine organizzativa e leadership.

Attestati e Allegati (usare con moderazione)

  • Inseriamo come allegati le certificazioni in possesso, se utili alla posizione aperta.
  • ​E’ sempre meglio inserire una breve lettera motivazionale di accompagnamento al CV, personalizzando la richiesta.
  • Non dimentichiamo mai il consenso alla privacy (prima) e la firma (dopo).


Che dire, queste sono alcune piccole nozioni sul curriculum che abbiamo appuntato sul nostro bloc notes. Approfondiremo più avanti vari aspetti dell’argomento, cercando informazioni più precise e strumenti utili per avere un CV ben fatto. Forse non risolveremo molti problemi come lo farebbe una bacchetta magica, ma abbiamo fatto un piccolo passo per iniziare a cercare lavoro in modo consapevole, senza frustrazioni e perdite di tempo.

Ora, proseguiamo col prossimo step, consegnare il nostro CV alle aziende.

Link utili

Clic lavoro, sito ufficiale sul lavoro del Governo
https://www.cliclavoro.gov.it/Cittadini/OrientamentoAlLavoro/Pagine/Scrivere-il-CV.aspx

I consigli di Monster, noto motore di ricerca del lavoro
http://www.monster.it/consigli-di-lavoro/articolo/curriculum-vitae-efficace

25 buoni consigli per scrivere un Cv
http://comunicaresulweb.com/scrittura/scrivere-un-curriculum-vitae-modello/

Alessia Carella
Redattrice e Pubbliche Relazioni
Studentessa in Scienze Politiche a indirizzo sociologico. Le piace parlare, leggere, informarsi, scrivere, capire. Polemica e curiosa. In cerca di news succulente e giovani da intervistare.

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