IL COLLOQUIO DI LAVORO

Mai più senza
16/02/2017

Piccoli accorgimenti per presentarsi al meglio!

Dopo aver dedicato del tempo alla stesura del curriculum, alla ricerca delle offerte di lavoro interessanti e all’invio della propria candidatura ecco che arriva la comunicazione tanto attesa … l’invito a partecipare ad un colloquio di selezione!

Il fatto di essere stati contattati deve essere visto come un’importante vittoria. Magari non sarà proprio il lavoro che si stava cercando, o forse alla fine non si otterrà l’incarico, eppure l’invito a presentarsi ad un colloquio è la conferma che si è sulla giusta strada: il curriculum è stato selezionato e si è risultati idonei per questa specifica posizione lavorativa. Significa quindi che il lavoro fatto sinora è stato efficace!

Adesso, però, sarà necessario concentrarsi su una presentazione di sé e delle proprie competenze completamente diversa da quanto fatto sinora; non sarà più un foglio di carta a raccontare le nostre esperienze ma saremo noi stessi. È ovvio che in queste occasioni la prima impressione è fondamentale! Sarà quindi utile prepararsi nel miglior modo possibile. Ma cosa vuol dire presentarsi al meglio?

Ecco alcuni piccoli accorgimenti che possono aiutare a fare una buona figura durante il colloquio di lavoro:

1) Presentati in orario.

La puntualità ad un colloquio di lavoro rappresenta sicuramente uno dei primi metodi di valutazione del candidato. Essere puntuali è un modo di mostrarsi interessati oltre che responsabili. Meglio arrivare un po’ prima piuttosto che arrivare in ritardo!

2) Accantona per un attimo il tuo smartphone.

Ricordati sempre di spegnere il telefono o, almeno, di togliere la suoneria. Non ti dimenticare di togliere anche la vibrazione che risulta essere comunque fonte di disturbo. Non si sa mai che tua madre decida di chiederti cosa vuoi per cena proprio mentre stai raccontando le tue esperienze!

3) Non interrompere ripetutamente il tuo interlocutore monopolizzando la conversazione.

Se sei un eterno logorroico o se nei momenti di nervosismo e agitazione non riesci a tenere a freno la lingua cerca di controllarti. Non interrompere l’esaminatore mentre parla, potresti risultare sgarbato oltre che fastidioso per colui o colei che ha in mano le tue sorti!

4) Fai attenzione al linguaggio.

Tieni sempre a mente che sei ad un colloquio di lavoro e che stai cercando di ottenere la posizione per cui ti sei proposto. È importante rapportarsi con l’esaminatore nel modo corretto e soprattutto esprimersi con gentilezza e garbo. Anche se il selezionatore è particolarmente giovane o simpatico ricordati che non è un tuo amico. Evita quindi un linguaggio troppo colloquiale oppure delle espressioni troppo informali o gergali. In poche parole, ricordati di entrare in modalità “serietà”!

NB. E’ sempre meglio dare del lei all’interlocutore; se vorrà che gli venga dato del tu sarà lui a dirtelo!

5) Arriva preparato al colloquio.

Annota sempre il nome della persona che devi incontrare e “ripassa” tutti i dettagli relativi alla posizione per cui ti candidi. Riguarda sempre il cv con il quale ti sei proposto; solitamente questo è il punto di partenza e le domande che ti verranno poste saranno tendenzialmente legate alle tue esperienze precedenti.

NB. Può essere buona prassi portare con te una copia del tuo curriculum, nonostante tu lo abbia già inviato!

6) Arriva con le idee chiare.

È importante presentarsi ad un colloquio avendo chiaro quale sia il tuo obiettivo professionale. Mostrati curioso, competente e motivato.

7) Poni delle domande se hai delle incertezze.

Fare domande è fondamentale perché aiuta a chiarire qualche dubbio rispetto alla posizione per cui ti sei candidato. Ancora meglio, porre delle domande dimostra che c’è un reale interesse. Esistono, però, domande e domande… Evita durante il primo colloquio di chiedere dettagli su retribuzione e ferie. Sono sicuramente argomenti importanti, che possono incidere sulla scelta di ciascuno di noi. Ogni cosa però ha il suo momento. Questi sono argomenti che vengono trattati solitamente quando la possibilità di essere selezionati per l’incarico diventa reale. Ancor di più, non chiedere immediatamente l’esito del colloquio: non è il momento idoneo! Piuttosto chiedi informazioni sulle tempistiche per ricevere notizie sull’esito. In pratica, poni tutte le domande necessarie per chiarirti le idee, ma in alcuni casi frena la tua voglia di sapere!

8) Fai attenzione alla comunicazione non verbale.

Fai sempre attenzione al linguaggio del tuo corpo: cura la tua presenza non verbale, soprattutto la famosa stretta di mano e la gestualità! Ricordati che il contatto visivo è molto importante, soprattutto in una conversazione a due. Se, come spesso accade, il tuo colloquio comincia in ritardo e ti distrugge tutta la tua dettagliata programmazione giornaliera non mostrarti distratto, frettoloso ed in continua ricerca dell’orologio!

9) Non parlare male delle altre realtà per cui si ha lavorato o di altre esperienze pregresse.

Durante il colloquio ti capiterà sicuramente di parlare delle tue precedenti esperienze. Qualunque cosa ti sia accaduta in passato ricorda che il selezionatore non è il tuo confidente! Cerca di limitarti a raccontare quanto richiesto e di non citare precedenti problematiche lavorative o datori di lavoro dittatoriali. Saper raccontare queste esperienze senza screditare qualcuno è un’operazione difficile e rischiosa! Puoi trovare sicuramente un modo per descrivere le tue precedenti esperienze problematiche, ma per farlo è necessario pensare alla forma e non farsi prendere dalla spontaneità. Se non trovi le parole giuste evita di cadere in questa trappola! L’azienda o l’ente per cui ti proponi valuterà sicuramente in modo positivo questa tua riservatezza. Per sfogarci ci sono sempre gli amici!

10) Sii positivo!

La ricerca del lavoro si trasforma a volte in qualcosa di veramente frustrante. Nonostante questo, però, il colloquio di selezione non è il momento giusto per sfogarsi e raccontare la propria insoddisfazione. Mostra sempre il meglio di te! Durante il colloquio di lavoro il tuo obiettivo è quello di dimostrare che sei un buon candidato o, perché no, che sei esattamente quello che stavano cercando!

 

Probabilmente i nostri consigli ti potranno sembrare delle banali ovvietà, ma se riuscirai a seguire anche solo una parte di questi sicuramente riuscirai a fare una migliore prima impressione. Poi ovviamente, oltre alle competenze e alla forza del primo impatto, un pizzico di fortuna non deve mai mancare!

Ed ora, ti senti un po’ più pronto per il prossimo colloquio? Ricordati, però, che esistono alcune forme di colloquio particolari che potrebbero capitare sulla strada: l’imprevedibile colloquio telefonico e l’incomprensibile colloquio di gruppo. Ciascuna di queste due modalità ha delle caratteristiche specifiche e per ciascuna di esse esistono dei piccoli accorgimenti per affrontarli al meglio.

Volete saperne di più?

STAY TUNED & MOOVES!

 

Linkografia consigliata:

COMMENTI