Alessandro Spaiani, l'informatico-dj-producer della "porta accanto" ci racconta la sua storia.

Interviste
19/12/2017

L’intervistona a Km 0 è tornata in versione natalizia!
Ma non aspettatevi campanellini, fiocchi di neve e chincaglierie varie, ancora una volta la redazione di Mooves è qui raccontarvi il “work in progress” di chi ci sta lavorando sodo per realizzare i propri progetti!

Questa volta parliamo di tecnologia, di musica elettronica e di start up giovanili.
Che combo, penserete!
Abbiamo incontrato Alessandro Spaiani, poglianese di 27 anni, per farci raccontare tutto sulla sua “doppia vita professionale”: consulente informatico di giorno e produttore/dj di notte.
Ebbene si, perchè fra una birra al bar preferito, un’uscita con la fidanzata e una cena con i colleghi, il nostro Alessandro trova anche il tempo per fare il dj in giro per l’Europa e per collaborare con una start-up legnanese, Abakode.

Niente da dire: il ragazzo è proprio in stile Mooves.


Dato che io e Ale siamo troppo tecnologici, abbiamo optato per un’intervista versione smart, praticamente comunicando esclusivamente tramite whatsapp e facebook e inviandoci materiale di testo o audio. Che fighi, se non fosse che abitiamo a 10 minuti di strada l’uno dall’altro. Ma che volete farci, noi nerd siamo sempre un passo avanti.

Ma veniamo ora al succo della questione, alla scheda madre dell’ambaradan insomma, e leggiamo la storia e i consigli del nostro Alessandro!
 

Parlaci di te, del tuo percorso di studi, di cosa fai nella vita...
Sono Alessandro, ho 27 anni e abito a Pogliano Milanese. Da ragazzo ho studiato informatica e telecomunicazioni all'istituto tecnico industriale A. Bernocchi a Legnano, cosa che mi ha permesso di esercitare la libera professione di consulente informatico. Oltre ad avere contatti miei -clienti “privati” diciamo- collaboro con un paio di società tra cui una startup che si chiama Abakode, nata e cresciuta a Legnano. E poi, niente, faccio il produttore di musica elettronica e il dj, una passione che da qualche anno posso dire sia diventato ufficialmente un secondo lavoro. Nello specifico produco musica elettronica underground, diciamo techno ma con diverse influenze progressive, psichedeliche. Ho abbracciato questo mondo esattamente 10 anni fa, ma professionalmente saranno circa 5 anni.


Il dj dici? Ma come si arriva a suonare per club ed eventi come professionista?
Il mondo della musica è “infame”: alti e bassi sono all'ordine del giorno, delusioni e gioie sono pane quotidiano. È da tanti anni che sono dentro a questo mondo ma, sinceramente, non è semplice nemmeno per me spiegare come ci si arriva!
So dire solo che serve tempo e costanza, dedizione, amore per quello che si fa, impegno, tanto studio, e tanto, tanto lavoro su se stessi per migliorarsi. Se poi, come nel mio caso, si è autodidatta…gavetta e umiltà! Ah, e tanta fortuna anche. Sono rari i casi in cui si fa una hit e si diventa popolari all'istante. Io dal canto mio, mi sento davvero fortunato:ho una famiglia fantastica, buoni amici e la mia ragazza che mi supportano da sempre...ma so che non è solo fortuna! Mi son sempre fatto il mazzo e ho sempre avuto chiaro l’obiettivo. Mi son fatto il mazzo e continuo a farmelo tutt'ora, anche se molto meno di prima: dopotutto le priorità e il tempo a disposizione cambiano crescendo.

Cosa significa fare musica elettronica? Possono “farla tutti” come qualcuno pensa? Che cosa bisogna imparare?
Sicuramente adesso, con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, è più facile approcciarsi a questo mondo:anche solo avendo a disposizione un semplice pc si può realizzare un buon prodotto. Il mondo musicale è ormai strapieno di autoproduzioni nel settore dell’elettronica, ma è un fatto recente. Io mi escludo dal caso per una questione anagrafica - sono troppo giovane io stesso - ma c’è da dire che una volta ben pochi erano in grado di utilizzare computer e sintetizzatori: costavano parecchio e non c’era ancora la cultura del digitale, ci volevano conoscenze tecniche e possibilità. Oggi produrre un pezzo è diventata una cosa alla portata di tutti e con un pc si possono tirare fuori delle basi mica male. La difficoltà adesso sta nel differenziarsi, nel metterci creatività. Non è mica facile emergere fra migliaia di pezzi che spuntano ogni giorno sul web! Inoltre c’è dietro anche un gran lavoro di tecniche di missaggio audio e mastering, quello che faceva il “tecnico del suono” una volta. Ora, nella maggior parte dei casi, il produttore musicale fa anche la parte di missaggio audio e a volte anche la fase di mastering (che è la finalizzazione della qualità dei brani per farli suonare al meglio, insomma). In sostanza tutti possono provarci, possono anche fare dei gran dischi solo con un IPad, ma servono le conoscenze e la pratica, come in ogni cosa.

Per distinguersi immagino conti molto anche l’immagine social…
L'immagine è importantissima. Quella social ancor di più. Io l'ho capito tardi, ma ci sono arrivato, ahaha!  Dopo la totale digitalizzazione del mondo musicale, sia a livello di produzione sia a livello di mercato musicale, è difficile spopolare vendendo dischi, è vero. Ma questa passione ha abbracciato migliaia e migliaia di ragazzi in tutto il mondo! La gente vuole vedere quello che fai, vuole vedere i video e le foto delle serate, vuole le tracce online. E ti assicuro, vuole foto “press” di qualità, non quelle scattate col cellulare! Una bella immagine curata in questo mondo è sinonimo di qualità e serietà: vera o falsa che sia, giusto o sbagliato che sia.
Ovviamente non tutto si basa sull'immagine, che è il contorno...il core sono la competenza e la professionalità nel lavoro svolto. Per quanto mi riguarda ho sempre fatto tutto da solo, ma se ho calibrato il tiro è anche grazie ad amici che mi hanno consigliato. Amici che ormai sento poco, conosciuti appunto tramite serate e su internet, ma che sono stati importanti.

Qual è la giornata tipo che precede una serata? E la mattinata dopo?
Premetto che mi esibisco quasi esclusivamente all’estero, ma solitamente, la giornata è dedicata a visitare il posto! Cenetta con la troupe, check-sound nel locale, riposino pre-serata e poi via! Ovviamente il tutto dipende da che tipo di evento è, se ti ingaggia un’agenzia o una singola persona, quanti artisti si esibiscono, etc, etc. Il giorno dopo invece, solitamente sveglia, aeroporto e casa! Mi è capitato a volte di fare after diretto: serata e subito aeroporto! Ma mi è capitato anche di dover stare via più giorni, così mi son fatto praticamente una “mini-vacanza”!

Che professionalità. Ci aspettavamo storie di vida loca, ma sarà per la prossima volta.
Hai invece consigli da darci per studiare, per fare pratica?

Da autodidatta è bella tosta, ma c’è una certa soddisfazione nel riuscire ad imparare tutto da soli! Se si vuole frequentare però, come consiglio, una scuola per le basi...ormai ce ne sono a bizzeffe, dalle università ai corsi base! Io conosco personalmente la Phonica School a Fagnano Olona, ad esempio. Per quanto riguarda i programmi: classici sono Ableton Live o FL Studio (li uso anche io) o Logic. Poi, che dire, ho tanto da imparare anch’io, ma con un po’ di determinazione ne varrà la pena!


Tutto questo è molto appassionante, ma ci dicevi prima che collabori anche con una start-up informatica, cosa che consideri il tuo “primo lavoro” insomma. Raccontaci di loro...
Si. Attualmente, come dicevo, collaboro con Abakode, start-up legnanese nata nel 2015. I due boss sono dei miei ex compagni di classe cresciuti a pane e informatica, come me. Sono riusciti praticamente a realizzare quello che era un mio progetto, quindi mi ci sono trovato subito! Si occupano di fornire servizi in ambito informatico e di design alle aziende (operiamo anche nel no profit): sviluppo web, siti internet, e-commerce e gestionali, grafica, consulenza e sviluppo software, ottimizzazione SEO. Poi ci sono i progetti interni su cui stiamo lavorando che vanno ben oltre il “semplice servizio”, ma di cui non posso ancora parlare...


Quindi, pensavi anche tu di avviare una start-up? Com’è finita?
In realtà dovevo entrare come socio in una start-up nascente, ma come accade spesso poi tutto è sfumato. Purtroppo, com’è logico che sia, il problema sta nel trovare gli investimenti: o trovi degli investitori interessati a finanziare i tuoi progetti, o ti butti sul crowdfounding sperando che serva a qualcosa, oppure riesci ad autofinanziarti in qualche modo.
Ma è una bella scommessa. Insomma, quella sicurezza del “posto fisso” (per dirla come lo direbbe la mamma) non c’è più: allora ho pensato che “tanto vale” essere padrone di te stesso. In ogni caso la sicurezza lavorativa non arriverà mai! Poi, questo è quello che penso io ed è la strada che ho scelto di percorrere. Sicuramente quello che abbiamo in mente è un modello destinato a sparire. Anzi, sta già cambiando sotto i nostri occhi.


Che progetti hai per il futuro allora?
Beh, vivere di musica in primis! Poi mi piacerebbe avere un'azienda che sviluppi progetti personali, che scovi nuove idee, nuovi servizi, invenzioni. Ovviamente in ambito informatico!

 

Puoi dare un consiglio a chi intende lavorare nell’informatica?
L'informatica è una di quelle cose in cui bisogna aggiornarsi costantemente. Su questo non c’è dubbio. Aggiornatevi sempre, leggete, studiate, siate curiosi e meticolosi. E’ il consiglio migliore che possiate ricevere.


 

Che consigli vuoi dare a chi possiede due forti interessi come te, che magari collidono o si “rubano tempo” a vicenda?
Il tempo è poco, lo so, ma non bisogna mollare! E’ vero che investire al 100% verso un unico obiettivo sia la cosa più giusta da fare, ma una persona può avere anche più interessi ed aspirazioni che vanno ugualmente considerati. Rientrando nel possibile, ovviamente, hahaha. A mio parere, si può “dosare” il tempo per fare tutto e sentirsi bene. Magari in questo modo non arriverò mai “alle stelle” in nessuna delle mie due passioni ma sinceramente...mi basterebbe una bella fetta di tutte e due!
 

Mi piacerebbe pensare a strette di mano dopo questa bella chiacchierata ma, come dicevo, noi siamo troppo avanti per queste cose. E poi Ale deve volare via per fare una serata.
Lui deve fare una serata, si, mentre io in pigiama e ciabattone col pelo batto a computer tutto quanto. Le passioni portano a strade diverse, non c’è dubbio.

Quindi, smanettoni dell’era dell’informatica, che siate voi nerd o studenti dell’Itis, sviluppatori, programmatori o appassionati clubbers e campionatori seriali (oppure siate tutto questo insieme) sappiate che nemmeno sotto Natale Mooves vi abbandona, consigliandovi come sempre di guardarvi attorno, di coltivare i vostri talenti, di costruire legami professionali interessanti e di appassionarvi.
Di appassionarvi sempre, come ci consiglia anche il nostro nuovo amico Alessandro.

Tanti auguri a te che ci hai concesso quest’intervista e tanti auguri ai nostri lettori!
Che l’anno nuovo ci porti felicità e sogni realizzati!


Tanti auguri da #Mooves! :D

Per saperne di più
Alessandro Spaiani Official Fb

Alessandro Spaiani Official Soundcloud
Abakode Site
Abakode Fb

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Alessia Carella
Redattrice e Pubbliche relazioni

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