RITORNA LA PRESTAZIONE OCCASIONALE

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11 LUGLIO 2017

Come si dice? “Chi non muore si rivede!”

Tel chì, rieccoli! Sono tornati i voucher pronti per la prova costume e soprattutto per metterci ancora alla prova con la prestazione di lavoro occasionale.

Come? Ma mica erano stati eliminati a Marzo?
Vediamo un po’ cosa è successo per chi si fosse perso qualche puntata...


I voucher, fino a marzo 2017, erano i buoni lavoro INPS utilizzati per regolarizzare il lavoro occasionale. Rappresentavano una soluzione molto utile per il “vero” lavoro occasionale, ma sono stati assolutamente abusati e impiegati in tutti i settori di lavoro possibili, diventando così dei sostituti dei contratti regolari.
La loro storia si era conclusa a marzo 2017, quando nacque una vera e propria polemica intorno a questo strumento, tanto che si sfiorò la possibilità di passare attraverso un referendum. La decisione ricadde poi sulla scelta di eliminarli.

Eppure evidentemente i voucher hanno lasciato un vero vuoto nei cuori di tutti noi, troppo affezionati a quegli scontrinoni simpatici adatti un po’ a tutte le situazioni, tant’è che dal 10 luglio 2017 sono tornati con un nuovo nome: PrestO e nuove funzioni. Scopriamoli!

PrestO non è un nuovo detersivo per piatti ma il nuovo naming degli ex voucher, unione di due parole, Prestazione Occasionale. I nuovi buoni nascono sempre con lo stesso obiettivo, ossia regolarizzare i piccoli lavori occasionali con un occhio (pare) un po’ più attento al rischio che si corre con strumentI così libertini.

LE NOVITA'
Vediamo come sono cambiate le cose e come funziona la nuova prestazione occasionale.

Due nuove categorie di buoni lavoro
I nuovi buoni lavoro si sdoppiano in due categorie: il “Libretto per famiglie” pensato per dotare le famiglie di uno strumento per gestire il lavoro di tipo occasionale, per attività come pulizie, manutenzioni, ripetizioni; e il “contratto di prestazione occasionale” o PrestO, che sarà invece lo strumento per gestire il lavoro occasionale legato alle imprese.

Chi saranno i lavoratori occasionali?
La prestazione occasionale potrà essere svolta da:
- giovani con meno di 25 anni di età, se iscritti all’università
- persone disoccupate
- titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità
- coloro che ricevono prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (SIA sostegno all'inclusione attiva o REI reddito di inclusione sociale ), o altre prestazioni di sostegno del reddito.

L’era digitale
Se ai vecchi buoni lavoro era riconosciuto un solo punto di forza, ossia la semplicità di attivazione e d’uso, i nuovi tentano di superarli facendo un salto verso il digitale. Infatti entrambe le nuove categorie di buoni saranno attivabili sulla piattaforma INPS e solo nel caso dei libretto di famiglia, anche in posta.
Quindi i cari vecchi gestori di ristoranti e quant’altro dovranno mettersi l’anima in pace e imparare ad usare il famigerato, internet.

Come si accede alla piattaforma?
Il nuovo metodo per attivare e riscuotere i buoni ruota attorno alla piattaforma online sul sito dell’INPS. Per prima cosa datore di lavoro e lavoratore dovranno iscriversi entrambi alla piattaforma con codice Pin INPS ottenibile in una sede INPS, online o via numero verde; in alternativa potranno accedere con le credenziali della Spid o Cns. Pare che entro fine luglio si potrà avere a disposizione un call center disponibile per dubbi o domande. Si potrà richiedere aiuto inoltre a patronati e intermediari abilitati.

La nuova procedura per step:
Cambia il metodo di attivazione e di riscatto del voucher. Vediamo come:
1. Prestatore e utilizzatore devono accedere entrambi alla piattaforma.
2. Il prestatore, ossia chi svolge il lavoro, dovrà indicare come vorrà essere pagato, se con accredito sul conto o bonifico domiciliato riscuotibile in posta.
3. L’utilizzatore, ossia il datore di lavoro dovrà anticipare il pagamento online sulla piattaforma e successivamente comunicare l’avvenuto svolgimento della prestazione. In caso di problematiche, sia il datore di lavoro che il lavoratore sembrano essere tutelati, dal momento che il datore di lavoro, in caso di annullamento, potrà revocare il pagamento entro 3 giorni dalla prestazione, mentre il lavoratore, a sua volta, sarà informato sulle mosse del datore di lavoro per mail o sms e dovrà confermare di aver svolto la prestazione. In più, in caso di fregature da parte di datori furbetti, il lavoratore potrà confermare la prestazione al posto del datore di lavoro e ottenere quanto gli spetta.
4. In ultimo, il pagamento arriverà direttamente dall'Inps il 15 del mese successivo allo svolgimento del lavoro.

Limiti
E’ stato introdotto un vero limite orario di 280 ore di lavoro occasionale permesse nel corso di un anno, dal 1 gennaio al 31 dicembre.

In merito alla questione economica i limiti da tenere bene a mente saranno:
Per il lavoratore
Il compenso annuo massimo sarà di 5000€/anno, cumulando anche datori di lavoro diversi.
Per il datore di lavoro
Sarà sempre di 5000€/anno, sommando tutto il personale che ripagherà con i buoni.
Per entrambi
Il limite sarà per entrambi di 2500€/anno nel caso in cui lavoratore e datore di lavoro continuino lo stesso rapporto di collaborazione.

Tassazione
I buoni e i compensi non sono soggetti a tassazione IRPEF e non incidono sullo stato di disoccupato o inoccupato. Inoltre, l'intera somma (lorda!) comprende anche l'assicurazione INAIL e la copertura previdenziale; in più, sono esentasse. (se molte di queste parole ti osno sconosciute dai un occhio al glossario che non fa male).

LE DUE TIPOLOGIE
Vediamo in breve le due nuovissime tipologie di buoni lavoro:
1 CONTRATTO DI PRESTAZIONE OCCASIONALE
A chi è rivolto
Il contratto di lavoro di prestazione occasionale è la soluzione per tutte le forme di impresa, professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni e altri enti privati e pubblici, con meno di 5 dipendenti con contratto a tempo indeterminato che necessitano di personale in maniera saltuaria.
Tipologia di attività
La prestazione occasionale sarà adatta a tutte le tipologie di attività, ad esclusione di del lavoro svolto da imprese nell’edilizia, in settori affini e in appalti di opere o servizi.
Limiti
Una vera novità, qualunque sia la durata della prestazione lavorativa, il compenso minimo per una prestazione di lavoro non potrà essere inferiore a 36€ (corrispondenti al pagamento di 4 ore). Altra novità (almeno su carta), si prevede il rispetto del riposo giornaliero, delle pause e dei riposi settimanali, ma non si parla nuovamente di ferie, malattie e maternità.
Retribuzione
La retribuzione è fissata a un minino di 9€/ora, a cui si aggiungono dei costi per il datore di lavoro, ossia il 33% (2,97€) di contribuzione INPS , il 3,5% (3,20€) di premio INAIL e l’1% di oneri di gestione. Tutto questo fa salire il costo minimo orario totale a 12,41€ per il datore di lavoro.
Info in più
Il “contratto” non potrà essere stipulato in caso ci sia già all’attivo un rapporto di lavoro o ci sia già stata una collaborazione tra le parti (devono essere passati più di 6 mesi dall’ultimo contratto).

2 LIBRETTO DI FAMIGLIA
A chi è rivolto
Il libretto di famiglia è la soluzione per persone fisiche, cioè singoli che non svolgono un’attività professionale di impresa, come ad esempio una famiglia con il bisogno di ricorrere a lavoratori per piccole mansioni saltuarie.
Tipologia di attività
Questa soluzione si presta per lavori occasionali che rientrano in queste categorie:
- piccoli lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione
- assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità
- insegnamento privato supplementare.
Retribuzione
I libretti di lavoro hanno un valore di 10€/ora, di cui 8€/ora sono il compenso netto che riceverà il lavoratore. Del restante 1,65€ corrisponde contribuzione per la Gestione Separata, 0,25€ premio assicurativo INAIL,  e 0,10€ per il finanziamento degli oneri gestionali.
Info in più
Il libretto di famiglia offre assicurazione per l'invalidità e la vecchiaia, e soprattutto l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Qualche informazione su settori particolari:

Agricoltura
Le imprese del settore agricolo potranno ricorrere al lavoro occasionale per soggetti specifici: pensionati, studenti fino a 25 anni, disoccupati e percettori di sostegno al reddito, purché non iscritti l’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.
Vale anche in questo settore il compenso minimo giornaliero che corrisponde a 4 ore, ma la retribuzione viene commisurata ai compensi minimi stabiliti dal contratto collettivo del settore. In più prestazione non potrà superare un arco temporale di 3 giorni.

Settore pubblico
Le amministrazione pubbliche possono utilizzare la prestazione occasionale esclusivamente per esigenze temporanee o eccezionali come progetti speciali per categorie di soggetti in stato di povertà, disabilità, detenzione, tossicodipendenza, fruitori di ammortizzatori sociali; lavori di emergenza correlati a calamità o eventi naturali improvvisi; attività di solidarietà; organizzazione di manifestazioni.

Baby-sitter
I servizi di baby sitting, continueranno a essere erogati con la vecchia normativa legata al bonus baby sitter ancora per tutto il 2017; in più fino a fine anno potranno essere ancora utilizzati, i voucher richiesti prima della loro abolizione. Dal 2018 per pagare queste prestazioni si passerà al libretto famiglia.

Insomma tante informazioni, un po’ di cambiamenti. Non sapendo ancora se miglioreranno o peggioreranno le cose, non ci resta che provarli e come si dice... ai posteri l’ardua sentenza!

 

Paola Mennillo
Designer e Web editor

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