LAVORARE NELLO SPORT: NON SEMPRE CI VUOLE UN “FISICO BESTIALE”!

Job & Start up
10 ottobre 2017

Chi l’ha detto che per lavorare nel mondo dello sport sia necessario praticarne uno???

Buona parte delle persone su questo pianeta, salvo qualche collega pigrona qua e là (ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale), porta con sé uno sport nel cuore. C’è chi tra lavoro, interessi, esami all’università, amici, fidanzati, famiglia, cane, gatto, pesce rosso e sbattimenti vari, riesce ancora a portarselo dietro e c’è chi invece l’ha lasciato lì, come un bellissimo ricordo di un periodo della propria vita. Ma quanti di noi cosiddetti “sportivi” hanno sognato di diventare un atleta di professione? Immagino quasi tutti! Quante volte abbiamo immaginato di trasformarci nella nuova Mila Azuki o nel nuovo Holly Hutton!?!

Il motivo per cui abbiamo nutrito questo desiderio è che ogni uomo sulla terra vorrebbe fare della propria passione un lavoro. Voi vi lascereste sfuggire la possibilità di essere pagati - e si intende stipendiati mensilmente - per fare quello che vi piace?

Sfortunatamente, però, il lavoro in ambito sportivo non è per tutti. Pare che sia necessario avere “un fisico bestiale”. Sia chiaro, non stiamo certo parlando della professione sportiva come attività del tempo libero, stiamo parlando di lavoro, quindi di allenamenti quotidiani, pasti a base di pollo e acqua naturale e tanta tanta disciplina!

Ma ne siamo sicuri? Solo talentuosi e fisicati possono gridare al mondo di riuscire a mantenersi grazie allo sport?

Pensiamo al mercato del lavoro in questo ambito: tutti pensiamo per prima cosa al calciatore, al nuotatore, il tennista e tutti gli altri atleti da paura di cui apprezziamo la prestanza, l’abilità e le capacità atletiche in tempi di olimpiadi e mondiali.

Ma vuoi che non ci sia qualcosa dietro?!? C’è un mondo!!!

Anche se nel pensiero comune si fa spesso riferimento a poche figure “da televisione” (giocatore, allenatore, a volte arbitro e forse cronista sportivo) esistono numerose altre professioni necessarie ed indispensabili per far si che il palinsesto sportivo funzioni al meglio.

E voi, avete mai preso in considerazione l’idea di maturare la vostra passione per lo sport e trasformarla in lavoro senza passare dal campo di gioco? Si, boh, forse… Ma come???

Il nostro è un paese di sportivi e di appassionati. Lo sport attira, ma soprattutto è un settore in continuo cambiamento. Va da sé che il mercato del lavoro in questo ambito è davvero ricco (ricco in tutti i sensi!). Le opportunità non mancano e in questo periodo l’attenzione al benessere, alla comunicazione, alle discipline provenienti da altri paesi e in generale l’apertura e la curiosità verso la novità creano possibilità tutti i giorni.

I sintomi di questa evoluzione del settore si possono notare da molti altri aspetti: gli atenei sfornano percorsi di laurea sempre più specifici in ambito ginnico, non più solo per la preparazione dell’atleta ma anche e soprattutto per formare schiere di manager sportivi; la formazione già in giovane età si adegua a tale ambito e propone il neonato “liceo sportivo”; e ancora, le federazioni sportive propongono sempre più spesso corsi di formazione brevi o medio-lunghi con l’intento di diffondere competenze e di formare nuove figure specializzate.

 

Come funziona, allora, la ricerca del lavoro nel favoloso (e sudato) mondo dello sport?

Beh, in realtà funziona esattamente come tutto il resto: curriculum, colloqui e ricerca del lavoro tramite tutti i mezzi a disposizione. Però, qui abbiamo un piccolo pezzo in più! Si chiamano società sportive, federazioni e associazioni sportive. Se amate lo sport e svolgete una professione che potrebbe essere idonea per il mondo dello sport, oltre a gettarvi nella centrifuga della ricerca del lavoro “classica”, non dimenticatevi di questa importante presenza! Quindi, proponetevi direttamente e contattate questi enti!

Ma di cosa stiamo parlando???

Le professioni nel mondo dello sport sono tantissime oltre che molto disparate. Ci sono le più classiche  e note: allenatore, arbitro, direttore sportivo, personal trainer, preparatore atletico e tutte le altre figure che in un modo o nell’altro mettono piede in campo (in palestra, in piscina e in tutti i possibili campi da gioco!). Poi ce ne sono altrettante che, pur rimanendo ai margini sedute composte, sono assolutamente necessarie per il funzionamento di questa grande macchina da guerra che è il mondo dello sport: il giornalista o cronista sportivo, lo psicologo dello sport, il massaggiatore e il fisioterapista, il fotografo sportivo, il medico sportivo, il cuoco della squadra, i giardinieri addetti alla manutenzione dei campi e così via.

Sembra tutto bellissimo. Certo. Ma cosa dobbiamo tenere a mente noi portatori di tuta e scarpe da ginnastica?

 

Se stiamo studiando…

Se l’ipotesi di unire passione e lavoro potrebbe essere la realizzazione di un sogno...iniziamo ad informarci! Magari, sostenere un esame all’università potrebbe essere più utile rispetto ad un altro. Oppure, possiamo pensare di svolgere il nostro tirocinio curriculare nella società sportiva di cui facciamo parte o in quella dietro casa.

Futuri fisioterapisti, giornalisti e medici… nello spogliatoio c’è posto per tutti!

 

Se abbiamo terminato gli studi e ci stiamo lanciando nel mercato del lavoro…

Chiediamoci: la mia professione potrebbe trovare un suo spazio nel mondo dello sport? Non è detto che la risposta sia sempre sì. Ma se una possibilità c’è, non buttiamola! Magari potrebbe bastare un piccolo corso integrativo o qualche settimana di tirocinio per riuscire ad ottenere una competenza professionale ancora più specifica!

 

Se stiamo cercando lavoro, e magari stiamo faticando un po’…

Reinventiamoci. Trasformiamo la passione in una possibile professione! Per fortuna non tutti  i ruoli ricercati dalle società sportive richiedono una laurea; anzi, spesso sono sufficienti dei corsi formativi (diplomi e brevetti vari) proposti da enti nazionali e regionali che permettono di ottenere un “titolo” a fine percorso. Perché non provarci? Si tratta di un investimento di tempo e -spesso- di denaro, ma alla fine il LifeLong Learning non è mica una favola!

 

Io ho sempre sognato di fare un lavoro appassionante. E voi???

Ciapa su tuscos & MOOVES!



 

Link utili

CONI - Comitato Olimpico Nazionale Italiano

Cosa potete trovare di interessante nel sito del CONI?

Mara Colombo
Web Editor

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