IL SERVIZIO CIVILE DIVENTA UNIVERSALE!

No Profit
20 FEBBRAIO 2018

Da quest’anno il Servizio Civile si trasforma e...da “Nazionale” diventa “Universale”!
Ma cosa vorrà mai dire? Forse che potremo trascorrere la nostra esperienza di volontariato su altri pianeti in viaggio verso l’universo? Probabilmente no, la cosa certa è che ci sono cambiamenti in arrivo per tutti i giovani che si candideranno per il prossimo bando di Servizio Civile.

Ma partiamo dalla domanda fondamentale: “Che cos’è il Servizio Civile Volontario?

Il Servizio Civile Volontario è – dal punto di vista storico – la soluzione alternativa alla leva militare proposta dagli obiettori di coscienza. Negli anni poi, dopo l’eliminazione della leva obbligatoria, il Servizio Civile si è trasformato ed è mutata anche la sua finalità, diventando un’opportunità per tutti i giovani che oggigiorno scelgono di investire un po’ del proprio tempo in un’esperienza di partecipazione sociale e civile e di cittadinanza attiva. Ma il Servizio Civile non è solo questo! E’ anche un’opportunità formativa e di crescita professionale, oltre che personale.

Nell’ultimo anno la riforma del Terzo Settore ha portato dei cambiamenti enormi nel panorama del non profit e uno di questi riguarda proprio il Servizio Civile: attraverso l’approvazione e l’emanazione del Decreto Legislativo n. 40 del 6 marzo 2017,  “Istituzione e disciplina del servizio civile universale” il SCN (Servizio Civile Nazionale) è diventato Servizio Civile universale. Ovviamente non è stata stravolta in tutto e per tutto la forma classica, ma anzi, è stata perfezionata e innovata al fine di rendere l’esperienza più adeguata alla natura odierna della nostra società (in pratica per stare al passo con i tempi) e per migliorare la qualità dell’esperienza, partendo prima di tutto dalla qualità degli enti ospitanti. In pratica hanno provato a migliorare le regole del Servizio Civile per rendere questa esperienza sempre più fruttuosa per noi giovani!

Prima di partire con le info sui cambiamenti però, è necessario darvi un avvertimento fondamentale: sappiate, infatti, che il Servizio Civile non è lavoro ma volontariato. Nonostante agli operatori venga corrisposto un contributo mensile per il servizio (che funge un po’ da rimborso spese) va tenuto presente che non ci sono in ballo contributi o contratti di lavoro. Quindi, una cosa obbligatoria da fare se siete interessati a vivere questa esperienza (e io personalmente ve la stra-consiglio!), soprattutto nel caso in cui veniste selezionati, è leggere attentamente il contratto di Servizio Civile per comprendere i vostri obblighi verso l’ente che vi ospiterà, ma soprattutto per capire i vostri diritti da non-lavoratore!

Ma passiamo al Servizio Civile Universale e vediamo le novità più importanti in pillole:

  • INTEGRAZIONE & UNIVERSALITA’

Una delle novità più importanti riguarda la possibilità di accesso ai giovani stranieri regolarmente soggiornanti in Italia; oltre ai cittadini italiani e quelli appartenenti all’UE infatti, da quest’anno le porte si aprono anche a tutti i giovani cittadini del mondo. Insomma, una bella vittoria! Non dimentichiamo, infatti, che tra gli obiettivi del servizio Civile esplicitati troviamo l’inclusione sociale e l’integrazione culturale.

  • FLESSIBILITA’ & CONCILIAZIONE

Una seconda importante novità riguarda la flessibilità di durata e orario. La durata del servizio infatti, passa dall’anno continuativo obbligatorio, ad una durata più flessibile che va dagli 8 ai 12 mesi. Allo stesso modo cambia il monte ore che non prevede più 30 ma 25 ore settimanali. Tutto questo ha un solo obiettivo: permettere ai giovani interessati di vivere questa esperienza senza tralasciare o rinunciare ad altri impegni possibilità (studio, lavoretti, ecc...). Robe da conciliazione vita-lavoro in pratica!

  • MISSIONE COMPETENZE & LAVORO

Tra gli obiettivi di questa riforma è chiaramente scritto che questa esperienza deve essere una sorta di trampolino di lancio per  i giovani; l’intento deve essere quello di avvicinare i partecipanti al mercato del lavoro al fine di incentivare l’inserimento lavorativo. E come dovrebbe avvenire tutto questo?

Oltre al rilascio di un attestato e alla possibilità di certificare le competenze acquisite gratuitamente, questa nuova formula prevede due elementi utili a favorire quanto detto sopra:

- ARTICOLO 12 - Viene offerto a tutti i giovani volontari che svolgono servizio civile in Italia un periodo di tutoraggio finalizzato alla facilitazione dell'accesso al mercato del lavoro. Questa possibilità è alternativa ad un’altra occasione molto utile ed interessante:la possibilità di svolgere parte del Servizio Civile in Italia e in parte all’estero (PS. trovate maggiori info al punto successivo).

- ARTICOLO 18, comma 3 – “Lo Stato, le regioni e le province autonome (…) possono stipulare convenzioni con associazioni di imprese private, con associazioni di rappresentanza delle cooperative e con altri enti senza finalità di lucro, al fine di favorire il collocamento nel mercato del lavoro dei giovani che hanno svolto il servizio civile universale.

  • ITALIA & ESTERO

Ulteriore novità del Servizio Civile Volontario Universale è la possibilità di svolgere il proprio servizio in Italia, all’estero…o anche i tutti e due! La novità fondamentale, infatti, riguarda la possibilità di svolgere una breve esperienza all’estero (di massimo 3 mesi e presso strutture “convenzionate” e già selezionate) anche per coloro che scelgono di svolgere il proprio servizio in Italia. In pratica è come fare un erasmus del servizio civile!

Sembra tutto un po’ confuso e complicato, quindi per capirci meglio proviamo a leggere cosa prevede la normativa:

- ARTICOLO 12 - Servizio civile in Italia: “ I soggetti ammessi a svolgere il servizio civile universale in Italia, (…) , possono effettuare un periodo di servizio, fino a tre mesi, in uno dei Paesi membri dell'Unione europea (…)”.

- ARTICOLO 13 - Servizio civile all'estero: “I soggetti ammessi a svolgere il servizio civile universale all'estero, (…) , possono svolgere il servizio civile universale anche nei Paesi al di fuori dell'Unione europea, per un periodo non inferiore a sei mesi, (…)”.

Chiaro che detto e letto così può voler dire tutto e niente. C’è un solo modo per capire come funziona realmente: informarsi, leggere e attendere l’uscita dei prossimi bandi per tastare con mano come procederà nella pratica questo switch!

 

Ma cos’altro c’è da sapere? Alcune cose, ovviamente non sono cambiate ma rimangono comunque delle informazioni importanti per chiunque abbia intenzione di tentare la fortuna prossimamente. Allora vediamo rapidamente le 10 indicazione chiave per conoscere il Servizio Civile:

  1. Chiaramente, ci sono dei requisiti di partecipazione. Oltre al già citato requisito della residenza e/o della provenienza (che con le novità introdotte abbiamo visto si estende ora anche ai giovani soggiornanti regolari in Italia), un’altra importante caratteristica è l’età: possono candidarsi solamente i giovani tra i 18 e i 28 anni.

  2. Per partecipare dovete candidarvi ad un bando e affrontare una selezione pubblica. Scoprirete quindi la vostra sorte attraverso una graduatoria pubblica.

  3. Nel momento in cui vi candidate dovrete scegliere un progetto (uno solo!)  proposto da un ente della pubblica amministrazione o da un ente del terzo settore. Quindi, quale consiglio migliore che quello di informarvi e leggere i vari progetti che potrebbero interessarvi? Ci sta l’idea di lanciarsi in un’esperienza un po’ a casaccio (lo abbiamo fatto tutti almeno una volta, diciamocelo) ma considerando che la vostra esperienza durerà un bel po’ di mesi... direi che forse la scelta del progetto è importante!

  4. Proponetevi per qualcosa che sia inerente al vostro percorso di studi o alle vostre esperienze personali: acquisterete molti più punti e sarete più facilmente selezionati! (PS Non scherzo, avrete  davvero un punteggio come in qualsiasi altra selezione pubblica!)

  5. Sappiate che solitamente il Servizio Civile prevede la presenza di un ente terzo che si occupi della parte burocratica, organizzativa e di gestione del volontario. Ad esempio, nel nostro territorio questo ente terzo è spesso ANCI Lombardia, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani in Lombardia.  Sul sito di ANCI Lombardia potete trovare alcune informazioni utili,  tra cui contatti e bandi una volta che saranno pubblicati.

  6. Chi ha già svolto il Servizio Civile non può ripresentare domanda.

  7. Il Servizio Civile è anche formazione! Infatti oltre alle cosiddette “ore di servizio” sono previste delle ore di formazione – generale e specifica – che verranno erogate sia dal soggetto ospitante che dall’ente terzo.

  8. Come dicevamo prima è previsto un indennizzo mensile. Non è previsto invece il versamento dei contributi a fini pensionistici, ma chiunque lo desiderasse e ne avesse la possibilità, potrà poi riscattare l’intero periodo di servizio, un po’ come per l’università.

  9. A proposito di università: sappiate che il Servizio Civile può essere riconosciuto come attività extra per i crediti formativi!

  10. Se il mondo della pubblica amministrazione è il vostro futuro, il servizio civile universale sarà valutato nei concorsi pubblici come qualsiasi altro servizio prestato nella pubblica amministrazione. Quindi sono punti in più!

 

E adesso che avete letto alcune nuove regole del Servizio Civile universale e scoperto un po’ di più in cosa consiste, siete pronti a partecipare?
Non vi resta che aspettare che esca il nuovo bando e inviare la vostra candidatura, quindi... STAY TUNED  e continuate a seguirci che prima o poi i nuovi progetti arrivano!!!

#escilarecensione #condividilatuaesperienza

PS. Non potendo testarlo sulla mia pelle (sono vecchia e l’ho già fatto!) attendiamo una bella Mooves-recensione che racconti il nuovo Servizio Civile!!!

 

Per saperne di più sul Servizio Civile Universale:

  1. Sito Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale – Presidenza del Consiglio dei Ministri

  2. Decreto Legislativo n. 40 del 6 marzo 2017 “Istituzione e disciplina del servizio civile universale”

Mara Colombo
Web Editor

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