LINKEDIN - COME SI CERCA LAVORO?

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06 MARZO 2018

Il mondo del lavoro passa attraverso LinkedIn.
Perché? Chi è costui e cosa si può fare con questo ennesimo social network?

Ne abbiamo già parlato: LinkedIn è tante cose. Di sicuro non è un semplice cv, ma un profilo riconosciuto in modo univoco dove emerge chi siamo come lavoratori e ancora prima come persone, un luogo virtuale dove fare rete con colleghi e persone esperte del proprio settore, ma anche dove trovare vere e proprie opportunità di lavoro. Quindi merita di sicuro un po’ del nostro tempo.

Per chi se lo fosse perso, nella precedente puntata abbiamo visto come approcciarci a questo social, come compilare per benino il profilo, dove andare ad arricchire con informazioni personalizzate, dove pubblicizzare elaborati del proprio lavoro.
Facciamo un brevissimo riassunto: un profilo LinkedIn è da costruire come l’immagine e il racconto del nostro personal branding, ovvero sono da raccontare i nostri punti di forza e le nostre competenze. Bisogna poi tirare fuori un po’ di vena artistica e strategica per inserire un headline che conquisti e un career summary strabiliante.

Vedi → Il LinkedIn che non ti aspetti


Ma questa volta parliamo di quella misteriosa funzione di ricerca delle offerte di lavoro direttamente su LinkedIn. In merito pare ci sia una certa confusione: è un po’ come se tutti avessimo in mano una motore rombante dotato di un super potenziale ma non sapessimo bene come premere l’acceleratore.

Addirittura?
I dati parlano: LinkedIn conta 500 milioni di utenti in più di 200 paesi, 9 milioni di aziende e 10 milioni di italiani iscritti. Diciamo che c’è trippa per gatti e utenti ed aziende non mancano, c’è solo da scoprire le funzioni più interessanti sperimentandole in stile Mooves.

Andiamo per step?!
Per cercare lavoro su LinkedIn accediamo alla sezione “Lavoro” attraverso il sito o l’app. La sezione si presenta molto intuitivamente divisa per aree:
1. Il motore di ricerca dove possiamo cercare offerte attraverso parole chiave e località.
2. Un riassunto delle nostre attività: ricerche salvate e offerte a cui ci siamo candidati, ma soprattutto la sezione “interessi di carriera” dove possiamo annunciare che siamo alla ricerca di una posizione.
3. Offerte di lavoro random che potrebbero interessarci sulla base degli interessi che abbiamo indicato.
 

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Vediamo come funziona!
1. MOTORE DI RICERCA
Proviamo subito a usare il motore di ricerca digitando una qualifica oppure una parola chiave, il nome di un’azienda o una località, il codice postale, il nome di città, un nome di stato, provincia, territorio...e poi via, clicchiamo cerca e vedremo le prime proposte di LinkedIn. Avviata la ricerca possiamo andare a filtrare più nello specifico cliccando tutti i filtri, dove possiamo impostare molti dettagli per affinare l’elenco di proposte:

  • data di pubblicazione (frequentando spesso LinkedIn vorremo visualizzare di sicuro le proposte più recenti)
  • funzionalità di linkedin
  • tipo di lavoro (tempo pieno, volontario, stage)
  • località
  • azienda
  • settore
  • funzione lavorativa
  • livello di esperienza

Infine clicchiamo applica e vedremo i risultati.
Una volta applicato un buon filtro è astuto creare un “avviso di ricerca”. Questo significa che LinkedIn, un po’ come tutte le piattaforme di ricerca del lavoro, ci permette di salvare i nostri filtri preferiti, inviandoci una notifica non appena escono nuove offerte che rientrano nelle nostre preferenze.

2. INTERESSI DI CARRIERA
Sperimentata un po’ la ricerca e sicuri del nostro profilo, passiamo alla seconda sezione, in particolare alla voce “interessi di carriera” a cui si può accedere dalla pagina “lavoro” o dal profilo. Qui siamo proprio noi a segnalare ambiziosamente che siamo “sulla piazza” e a spiegare ai nostri futuri datori di lavoro cosa cerchiamo.
Prima cosa da fare è attivare la disponibilità che verrà segnalata ai recruiter (cioè i simpatici selezionatori d’azienda che ci cercano su LinkedIn un po’ come se fossimo la loro metà della mela).
Prendiamo questa sezione un po’ come se fosse una lettera di presentazione:

  • inseriamo un breve testo in 300 caratteri in cui diciamo qualcosa di noi o specifichiamo desideri o esigenze.
  • specifichiamo le qualifiche che ci interessano, la località in cui vorremmo lavorare, le posizioni di lavoro, il settore e le dimensioni dell’azienda a cui puntiamo.
  • infine attiviamo il tasto della disponibilità (importantissimo!)

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Tutto molto bello... ma un momento! Se non volessimo che i nostri attuali datori di lavoro o colleghi sappiano che stiamo cercando nuove opportunità? C’è il rischio che LinkedIn faccia la spia?
Molto intelligentemente i nostri “interessi di carriera” vengono condivisi solo con chi usa “LinkedIn Recruiter” rispettando quindi la nostra privacy ed evitando che la nostra azienda attuale inciampi nella nostra candidatura.

3. OFFERTE DI LAVORO
Impostati tutti i canoni di ricerca possiamo addentrarci nelle singole proposte.
Ogni offerta è racchiusa in una pagina dove troviamo tutte le informazioni: possiamo valutare l’annuncio, il tipo di lavoro, il tipo di azienda, eccetera.
E’ possibile che l’azienda ci permetta di candidarci attraverso una “candidatura semplice” (cioè direttamente attraverso Linkedin, potendo inoltre caricare il proprio cv classico) o una “candidatura esterna”, con la quale saremo rimandati al sito ufficiale dell’azienda (dove è possibile che ci chiedano maggiori informazioni).
In più, se l’offerta ci interessa ma non siamo proprio sicuri di essere i candidati giusti, possiamo anche solo salvarla.
Un consiglio: non mettetevi a tampinare la pagina dell’azienda di messaggi personali, se l’azienda ha attivato una ricerca non si perderà di certo la vostra candidatura!!!

Quindi la logica non è molto diversa da quella di tante altre piattaforme. C’è da provare!

CHI CI CERCA SU LINKEDIN?
La differenza tra LinkedIn e le tante altre piattaforme di lavoro online è di sicuro la forte libertà di caratterizzare il profilo, la possibilità di mostrare competenze e interessi in pubblico e, di sicuro, la presenza dei simpatici “recruiters” che giorno e notte consultano profili. I recruiters sono anche detti “headhunters”, ma non preoccupiamoci! Non sono comparse a fianco dei mangiamorte di Harry Potter, bensì “babbani” con poteri che appartengono al settore delle risorse umane e che hanno il compito di scovare profili interessanti e qualificati (di solito adatti a posizioni senior). Spesso sono a caccia di “candidati passivi” ovvero professionisti che non stanno cercando attivamente una nuova azienda, ma che farebbe un salto volentieri in una nuova avventura!
 

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Quindi, che tu sia alla ricerca di una posizione junior o senior, fatto sta che su LinkedIn puoi raccontarti, metterti in contatto con esperti del tuo settore e cogliere nuove opportunità di lavoro.
Mooves a provarlo!!!

 

Paola Mennillo
Designer e Web editor

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