Volontariato retribuito...ne abbiamo?

No Profit
16/02/2017

Volontariato retribuito?
Esiste eccome!

Può capitare, nella vita professionale, scolastica o privata di una persona, di voler mollare tutto per il famoso anno sabbatico di riflessione.
Può capitare anche di non poterselo permettere perchè mancano i money.
Può capitare di avere un po’ di paura a lanciarsi a capofitto in qualcosa che non si conosce.
E può capitare che in quel momento hai, guardacaso, aperto Mooves che ti mette al corrente di qualcosa che può fare al caso tuo.

Le tipologie di opportunità che stiamo per elencarvi, infatti, hanno in comune delle caratteristiche interessanti per chi vuole fare un’esperienza differente, ad esempio in ambito culturale, sociale o ambientale, lavorando con associazioni, enti pubblici o ONLUS.
Innanzitutto si riceve un rimborso spese che, anche se non è molto, è comunque meglio di niente.
Seconda cosa, si possono mettere in campo abilità e conoscenze solitamente “meno vendibili” sul mercato del lavoro (l’esame di biblioteconomia ad esempio!) e fare pratica per accumulare un po’ di questa benedetta esperienza che tutti vogliono.
Terza cosa, vengono rilasciate attestazioni ufficiali riconosciute, cosa non indifferente dal momento che il volontariato non è lavoro.
Le competenze acquisite dunque riguardano l’ambito non formale, le quali acquistano maggior valore se certificate. 
(ps se vi sembra stia parlando arabo consultate il nostro glossario!)

Ovviamente noi parliamo di “retribuzione” ma non è proprio corretto definire così il rimborso spese che viene corrisposto al volontario, sia per l’entità dei pagamenti, che per il significato della partecipazione a questi progetti.
Inclusione, condivisione e cittadinanza attiva sono parole d’ordine in cui è fondamentale ritrovarsi per vivere al meglio queste esperienze.
Se avete più bisogno di cash che di scoperte, vi conviene seguire articoli di Mooves sul tema del lavoro.

Venendo al sodo, ecco quali opportunità di volontariato potete cogliere e in che modo.



1. Servizio Civile Nazionale (SCN)
Il classicone, la star, l’immancabile.
Tutti più o meno lo conoscono, ma pochi hanno capito di cosa si tratta.
Potete approfondire storia, mission e codice etico consultando il confuso sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale (il latte alle ginocchia è naturale, passerà) all’interno del quale troverete tutti i progetti disponibili selezionabili per nome, area geografica o settore. Capiamo che non è il massimo a livello di navigabilità, quindi, a meno che non vogliate svolgere il vostro Servizio Civile in altre regioni o all’estero, vi consigliamo di consultare Scanci di Anci Lombardia, dove potrete trovare la maggior parte dei bandi.
Attenzione, potreste non trovare tutti i progetti, perché non tutti i Comuni utilizzano questo ente accreditato per il reclutamento e la formazione dei Volontari, quindi per essere sicuri consultate il sito web dei Comuni che vi interessano (di solito queste info si trovano nelle sezioni giovani/volontariato/cittadinanza attiva o simili).
Di solito escono 1 o 2 bandi all’anno, a dicembre e luglio, ma può variare, quindi tenete sott’occhio i siti di riferimento.

Di seguito le info schematizzate.

Chi può fare domanda?

In quali settori?

Gli sbatti?

Le buone?

Cittadini italiani,
UE,
Extra Ue,
tra i 18 e i 29 anni non compiuti al momento della domanda

-assistenza
-protezione civile
-ambiente
-patrimonio artistico e culturale
-educazione e promozione culturale

- 5 giorni di servizio a settimana obbligatori
(no part-time verticale)
- si può fare richiesta per un solo progetto alla volta

-una volta che hai svolto servizio non puoi più fare domanda per altri

Hai diritto a:
- permessi e permessi speciali (elezioni, seggi, donazioni del sangue etc)
- malattie
- assicurazione infortuni
- formazione generale e specifica rispetto al percorso
- in caso di SCN all’estero sono assicurati vitto e alloggio e due viaggi a/r

Quanti money? Dove? Quanto dura? Quant’è il monte ore?

433,80 euro mensili (Ciap’ i stess)

In Italia o all’estero

12 mesi

1400 annuali, cioè circa 30 ore settimanali

 

2. Leva Civica Regionale
Già iniziamo ad addentrarci nel mondo dell’ignoto.
Per non complicarci inutilmente la vita leggiamo la definizione dal sito ufficiale: “La Leva Civica Regionale è un percorso in grado di coniugare la partecipazione attiva dei giovani a opportunità di crescita formativa e occupazionale”.
In parole povere, la Leva Civica è una sorta di Servizio Civile condotto e organizzato dalla Regione, le cui piccole differenze operative che ci interessano vi verranno illustrate fra poco. Il blog è da prendere come sito di riferimento per avvisi sui bandi aperti, normative, valori e obiettivi, documenti e dettagli per la partecipazione. E’ molto chiaro e troverete quasi tutto l’essenziale in home. E' qui che sono elencati tutti i progetti attivi in Lombardia, ma solitamente per i dettagli del progetto e le domande di partecipazione dovete cercare nelle sezioni giovani/volontariato etc dei Comuni che vi interessano.

Escono bandi a seconda dei fondi disponibili, quindi tenete gli occhi e le orecchie aperte.

Chi può fare domanda? In quali settori? Gli sbatti? Le buone?

Cittadiini italiani,
UE,
Extra Ue,
tra i 18 e i 29 anni non compiuti al momento
della domanda
e residenti in Lombardia da almeno 2 anni

-assistenza e servizio sociale
-valorizzazione del patrimonio
storico, artistico e ambientale
-promozione e organizzazione
di attività educative, culturali, sportive
-economia solidale e di protezione civile

- il pagamento bimestrale
- non si può rifare se si ha già svolto una Leva superiore a 3 mesi
-non si può fare due volte nello stesso Ente

Hai diritto a:
- 15 gg di permessi retribuiti
- Si può scegliere con l’Ente di distribuire l’orario su 4/6 giorni
- assicurazione infortuni
- 27 h di formazione

Quanti money? Dove? Quanto dura? Quant’è il monte ore?

433,80 euro mensili ma erogati ogni bimestre

In Lombardia

max 9 mesi

1050 annuali, in circa 30 ore settimanal

 

3. Servizio Volontario Europeo (SVE)
Abbiamo già visto come i volontari che vogliono svolgere la loro esperienza fuori dall’Italia possano candidarsi per le posizioni aperte del SCN all’estero, ma possiamo approfondire la questione.
Esiste un’altra interessante e variegata opportunità: il Servizio Volontario Europeo.
Il sito di riferimento è il Portale Europeo dei Giovani, in questo caso infatti, l’ente promotore è proprio la Commissione Europea. Nella sezione volontariato troverete un ottimo search e una bella mappa per localizzare i progetti attivi (come si vede che non siamo su un sito istituzionale italiano, sigh!). Troverete qui tutte le informazioni utili, si spera, senza essere costretti a rimbalzare da un sito all’altro, ma nel caso vi dovesse servire, potete consultare quello dell’ Associazione Rive. Rive non si occupa solamente di progetti Sve aperti ai cittadini italiani,ma è dedicato ad opportunità di scambi europei in generale (di cui parleremo nei prossimi articoli). Le procedure di candidatura variano da un progetto all'altro, quindi consultate sempre la sezione "Come fare domanda" dei progetti che vi interessano. Escono diversi bandi in diversi momenti, quindi sempre all’occhio.

Sperando che possa esservi utile, vi consigliamo di approfondire e curiosare senza ritegno!
MOOVES!

Chi può fare domanda? In quali settori? Gli sbatti? Le buone?

Cittadini italiani,
UE,
Extra Ue aderenti a Erasmus+,
tra i 17 e i 31 anni non compiuti al momento della domanda

-cultura, gioventù, sport,
-assistenza sociale per anziani, disabili ed immigrati,
-arte, tempo libero, media e comunicazione,
-protezione ed educazione ambientale, sviluppo rurale e cooperazione allo sviluppo

- imparare a usare bene il pocket money perchè non è molto
- avere un livello base di lingua straniera (ma basta proprio base!)

Hai diritto a:
- vitto, alloggio, spese del viaggio, trasporto locale, assicurazione
- formazione e accompagnamento (anche linguistico) pre-partenza
- un mentor per il supporto psicologico
- ricevere lo youthpass, attestato riconosciuto a livello europeo

Quanti money? Dove? Quanto dura? Quant’è il monte ore?

Viene data una specie di “paghetta” chiamata pocket money per le spese personali.
Può variare per Paese e progetto

Quasi ovunque.
Consulta qui la lista

Dalle 2 settimane ai 12 mesi, a seconda del progetto

Dipende dal progetto, ma comunque 5 giorni su 7 per un massimo di 40 ore settimanali.

Alessia Carella
Redattrice e Pubbliche relazioni

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