L’APPRENDISTATO - IL RING DEL LAVORO

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Contratti, stage, apprendistato, partita iva, c’è da avere paura?? Assolutamente no!! C’è da informarsi ed essere sempre sul pezzo per non prendere fregature!! Continuiamo a costruirci la nostra difesa personale in tema di lavoro!

Di questi tempi ti sarà capitato o capiterà presto che qualcuno ti lanci la proposta di un apprendistato, per cui sarà molto importante avere un’idea di cosa si sta parlando per non fermarsi solo all’apparenza e a ciò che abbiamo “sentito dire”!Iniziamo!!

Cos’è l’apprendistato?
Il contratto di apprendistato è (in teoria), la principale tipologia contrattuale per favorire l'ingresso nel mondo del lavoro dei giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni. Anche se in Italia è ancora sconosciuto e poco sfruttato, si tratta di un contratto di lavoro dipendente, studiato per favorire l’occupazione dei giovani. Si propone come soluzione per il primo inserimento lavorativo, ma anche per chi vuole acquisire competenze professionali e per chi sceglie di continuare gli studi con percorsi di alta formazione come lauree, bandi di ricerca o master, volendo avvicinarsi comunque al mondo del lavoro.

In cosa si differenzia dagli altri contratti?
La sua unicità sta nell’obbligo/opportunità da parte del datore di lavoro di fornire al giovane apprendista oltre ad una retribuzione, una formazione programmata per permettergli di acquisire competenze professionali lavorando direttamente in azienda, riqualificare la propria professionalità oppure concedergli di continuare una formazione di alto livello.

Andiamo per step e scopriamo come funziona

  1. Un’azienda di qualunque settore, pubblica o privata, può attivare una ricerca di un giovane più o meno formato, da instradare ad una professione permettendogli di continuare la propria formazione.
  2. L’azienda definisce il contratto e insieme ad un ente di formazione (ad esempio: scuole superiori, CFP, ITS, università, regione), scrive il PFI ossia il “Piano Formativo Individuale” definendo: tutor aziendale e formativo, contenuti della formazione, monte ore della formazione interna ed esterna all’azienda.
  3. L’azienda procede all’assunzione e l’apprendista comincia a svolgere la propria attività lavorativa in ore di lavoro e di formazione.
  4. Il contratto prevede una retribuzione inizialmente ridotta, che potrà crescere nel tempo. A conclusione dell’apprendistato sarà l’azienda a decidere se fare, finalmente, un salto di qualità e offrire un contratto a tempo indeterminato.

Retribuzione
L’apprendista è un lavoratore a tutti gli effetti quindi riceverà uno stipendio (ebbene si) definito dalle ore di lavoro e di formazione svolte.
La retribuzione sarà stabilita in base a uno dei due parametri:

- il livello di inquadramento del lavoratore( per legge potrà essere inquadrato fino a 2 livelli inferiori rispetto alla qualifica da conseguire).
- sulla base del compenso di un lavoratore tipo, già qualificato per quel genere di professione, la retribuzione sarà ridotta al 60% di tale cifra, e progressivamente (se tutto procede per il meglio e i pianeti si allineano) aumenterà per arrivare al 100% della cifra.

Le varie tipologie e possibilità
Esistono 3 tipologie di apprendistato, di seguito trovi delle carte d’identità per capirne di più.

1° APPRENDISTATO
Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore.

Età: 15-25 anni
Durata del contratto: Dipende dalla tipologia di formazione
Tipo di formazione:
- Qualifica IeFP, formazione professionale
- Diploma di IeFP,  formazione professionale
- Diploma di istruzione secondaria superiore
- Certificazione IFTS, istruzione e formazione tecnica superiore
- Anno integrativo per l’accesso all’esame di stato

È interessante perché:
- In Italia l’idea che durante la formazione si possano svolgere lavori legati alla professione intrapresa non è diffusa.
- Questa tipologia di apprendistato si presta a riavvicinare ragazzi che si sono allontanati dalla scuola.
- Un ragazzo/a che sceglie di intraprendere questa strada, fa un salto di maturità scegliendo di realizzare una prima esperienza di lavoro, non per obbligo ma per interesse.
Qui trovi un esempio interessante.

2° APPRENDISTATO
Apprendistato Professionalizzante

Età:18-29 anni con possibilità per fasce d’età diverse
Durata del contratto: Non può superare i 3 anni, ad eccezione del settore dell’artigianato dove non può superare i 5 anni.
Tipo Formazione: Permette di raggiungere una qualifica professionale che definisca o ridefinisca le competenze professionali di un ragazzo/a. È  l’unica tipologia non legata all’acquisizione di un titolo di formazione come un diploma o una laurea, ma permette di svolgere una formazione di tipo professionalizzante a cura dell’impresa per la parte più pratica e della Regione per l'acquisizione di competenze base e trasversali.
È interessante perché:
-  È una forma contrattuale che concede la possibilità di imparare giorno per giorno un mestiere, sia che si tratti di un lavoro molto pratico sia che si tratti di una professione particolare. Visto il dibattito legato al distacco tra formazione e mondo del lavoro, si tratta di una buona forma contrattuale a sostituzione di quella che un tempo si chiamava gavetta.
- È legato ad una fascia d’età giovane (18-29 anni), ma si è aggiunta la possibilità di assumere anche lavoratori in mobilità o in disoccupazione senza porre limiti d’età, scopri di più.
- Questa forma di apprendistato è l’unica legata al programma Garanzia Giovani, per cui se il giovane apprendista è anche iscritto a Garanzia Giovani, diventa più appetibile per l’azienda in quanto portatore di ulteriori incentivi economici.
 

3° APPRENDISTATO
Apprendistato di alta formazione e di ricerca.

Età: 18-29 anni
Durata del contratto: Minimo 6 mesi, massimo in relazione al titolo da conseguire
Tipo Formazione:
- Diploma ITS, istruzione tecnica superiore
- Lauree Triennali e Magistrali
- Master di I e II livello
- Dottorati
- AFAM - Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica
- Attività di ricerca
- Accesso alle professioni ordinistiche

È interessante perché:
- Università e imprese possono collaborare realmente sul tipo di formazione richiesta nel mondo del lavoro. I due enti definiscono insieme il programma formativo del giovane e questo permette un dialogo che fino ad oggi è mancato e si spera possa riattivare dei meccanismi di relazione tra domanda e offerta.
- Conseguire un titolo come una laurea ed acquisire dei CFU in azienda in modo non tradizionale, apre lo sguardo sulla realtà del lavoro.
- Lavorare in modo ufficiale in un’impresa permette anche di capire a fondo se la scelta formativa è quella corretta per noi.
- Contribuisce a cambiare un’idea molto italiana per la quale durante gli anni della formazione non si debba fare esperienza nel mondo del lavoro. All’estero, ad esempio in Germania, questo genere di opportunità è molto sfruttata e diventa una molla per riattivare la motivazione e l’interessa verso quel che si studia.
Qui trovi un esempio interessante.
 

Quindi vediamo qualche pro e contro che vi potrà aiutare a scegliere di accettare o assolutamente di evitare il contratto di apprendistato.

Pro
-L’apprendistato è un’opportunità per investire su se stessi formandosi, ma ricevendo allo stesso tempo un compenso, anche se ridotto.  Si tratta di somme che possono crescere nel tempo con l’esperienza acquisita.
-L’apprendistato se procede per il meglio e arriva a conclusione, crea un rapporto di fiducia e responsabilità tra ragazzo e l’azienda. Una volta terminato il contratto, la prospettiva è che l’azienda valuti effettivamente il livello raggiunto e consideri di assumere a questo punto con un contratto a tempo indeterminato il giovane.
- E’ l’unico contratto che considera effettivamente la necessità di tutti i ragazzi di avere un periodo di formazione sul campo per rafforzare le competenze tecniche e abituarsi al meccanismo del lavoro.
- Per le aziende queste tipologie di contratti sono vantaggiose per un discorso di contributi e spese per il lavoratore, ma non lo sono in termini di tempo. Quindi se un’azienda decide di concedere anche formazione, probabilmente (si spera) ne sta anche comprendendo il valore.

Contro
- Passare anni a studiare, consolidare molte competenze, avere la consapevolezza di valere e poi ritrovarsi come uniche proposte di lavoro i contratti di apprendistato in versione sottopagato, può essere frustrante in alcune fasi. Purtroppo questi contratti hanno un’ampia flessibilità nel definire retribuzioni ribassate e degli obblighi non abbastanza ben definiti per re-innalzarle a tempo debito.
- Il contratto di apprendistato una volta arrivato al termine, se tutto il percorso è stato positivo e si è raggiunta la giusta qualifica, "dovrebbe" essere rinnovato e trasformato in una forma classica di contratto a tempo indeterminato. Questo però non è proprio così automatico, perchè la scelta resta comunque in mano al datore di lavoro, e diventa d’obbligo solo nel caso di apprendistato professionalizzante, per imprese grandi (con più di 50 dipendenti), le quali sono bacchettate solo se non assumono almeno il 20% degli apprendisti presenti in azienda.
- Per alcune aziende “illuminate” l’idea di investire su dei ragazzi permettendogli di formarsi è un vero vantaggio, per altre è ancora uno svantaggio, una perdita di tempo che va a danneggiarle. Questo le mette nelle condizioni di optare per contratti di altro genere o per una rotazione continua di stage e tirocini.
- Infine la burocrazia si sa, è bloccante. Per molte imprese ancora l’idea di dover avere a che fare con altri enti, moduli e rallentamenti può essere un motivo per rinunciare ad attivare percorsi di questo tipo.

Insomma ti abbiamo dato un’idea, di cosa può essere l’apprendistato e quali casi può davvero esserti utile!!

Se vuoi maggiori dettagli ti lasciamo qualche link utile:
L’apprendistato:
https://www.cliclavoro.gov.it/NormeContratti/Contratti/Pagine/Contratto-di-Apprendistato.aspx
http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/istituzione/Direzioni-Generali/direzione-generale-istruzione-formazione-e-lavoro/red-apprendistato-IFL/apprendistato
http://www.guidafisco.it/contratto-apprendistato-renzi-retribuzione-eta-durata-1133

Paola Mennillo
Designer e Web editor

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