Al fine di garantire un'efficace supervisione e manutenzione di macchine e impianti, è essenziale che una piattaforma di teleassistenza sia...
La teleassistenza industriale rappresenta uno degli strumenti più potenti per migliorare l'efficienza, ridurre i costi operativi e garantire la continuità dei processi produttivi. Ma cosa significa esattamente “teleassistenza industriale” e perché è sempre più fondamentale per le aziende moderne?
La teleassistenza industriale è un’applicazione tecnologica che consente di monitorare, gestire e mantenere impianti e processi industriali a distanza, utilizzando strumenti e tecnologie informatiche, digitali e di rete. Si basa su una rete di comunicazione che permette ad operatori e tecnici di accedere, diagnosticare e risolvere problemi senza la necessità di essere fisicamente presenti sul posto.
L'idea di fornire assistenza tecnica a distanza nasce negli anni ‘70 e ‘80, quando le prime reti di telecomunicazione e i sistemi informatici cominciarono a diffondersi. Inizialmente, questa assistenza era limitata alla trasmissione di dati tecnici attraverso linee telefoniche o reti di comunicazione molto rudimentali. Uno dei primi esempi risale al 1982, quando IBM introdusse un sistema di manutenzione a distanza per i suoi mainframe.
Negli anni ‘90, con la diffusione pionieristica e sperimentale di Internet e delle reti digitali, la teleassistenza cominciò a evolversi significativamente. La capacità di trasferire grandi quantità di dati in tempo reale e di accedere a informazioni da remoto divenne possibile su scala globale.
In questo periodo, si cominciò a parlare di remote maintenance, ovvero manutenzione a distanza, utilizzando software specializzati sul monitoraggio delle condizioni di macchine e impianti da remoto. Le prime versioni consentivano di raccogliere dati diagnostici e di fornire assistenza tecnica attraverso comunicazioni via e-mail o tramite protocolli di trasferimento file (FTP).
L'inizio del nuovo millennio portò un'ulteriore spinta alla teleassistenza industriale grazie all'espansione delle reti a banda larga e all'incremento della potenza di calcolo dei computer.
In questi anni, i produttori di automazione, come Siemens e General Electric, cominciarono a integrare nei loro dispositivi sensori, moduli di comunicazione e sistemi di monitoraggio che trasmettevano dati tramite reti telefoniche o telematiche. Allo stesso tempo, cominciarono a emergere le prime soluzioni basate su modem industriali, protocolli di comunicazione come TCP-IP. Il risultato? Maggiore sicurezza e affidabilità nella trasmissione dei dati e rendendo più facile l'accesso remoto a sistemi complessi.
Il vero cambiamento nella teleassistenza industriale arrivò con l'avvento dell’Internet delle Cose (IoT) nei primi anni 2010. L’IoT consentì di collegare sensori e dispositivi intelligenti a reti globali, permettendo una raccolta e analisi dati in tempo reale. Le piattaforme cloud divennero fondamentali per archiviare ed elaborare grandi quantità di dati raccolti dai sensori.
Le aziende iniziarono a utilizzare l'IoT per creare reti di macchinari interconnessi, in grado di trasmettere continuamente dati operativi a centri di controllo remoti. Questo permise una manutenzione predittiva, ovvero l'identificazione di potenziali guasti prima che questi si verificassero, migliorando così l'efficienza operativa e riducendo i tempi di fermo macchina.
Contemporaneamente, la teleassistenza si arricchì di nuove tecnologie come la realtà aumentata (AR), la realtà virtuale (VR, Virtual Reality) e le tecnologie indossabili (WT, Wearable Technologies). Questo consentì agli operatori in campo di potenziare il supporto mediante istruzioni visive e schemi tecnici integrati.
Negli ultimi anni, la teleassistenza industriale sta iniziando a beneficiare dell'espansione di nuove reti di comunicazione (es. 5G, Nb-IoT), con maggiore velocità e minore latenza nella trasmissione dei dati. Sta migliorando, quindi, ulteriormente la qualità delle connessioni remote, oltre che delle applicazioni di Intelligenza Artificiale (AI) e Machine Learning (ML). La possibilità di analizzare i dati raccolti e fornire soluzioni automatizzate e predittive favorisce l'affidabilità e la potenza operativa dei sistemi di assistenza remota.
Alla teleassistenza sono spesso associati e sovrapposti concetti, tecnologie e modelli simili. Ad esempio un concetto simile ma più ampio rispetto a quello di teleassistenza è quello di telecontrollo industriale. Una soluzione di automazione industriale per la supervisione (via software e dispositivi ad hoc) di attività, impianti, processi e la raccolta dei dati attraverso un network di sensori, attuatori, sistemi dedicati che si trovano sull’impianto.
In termini più generali, il controllo a distanza o monitoraggio remoto di strumenti, impianti e macchine industriali – geograficamente distanti tra loro e dal punto di utilizzo – può:
- essere circoscritto al monitoraggio always-on (la lettura di un dato)
- attuare la regolazione (attraverso procedure di manutenzione predittiva e la modifica dello stato di un sistema remoto).
Il monitoraggio remoto implica anche la supervisione delle condizioni e delle prestazioni degli impianti e delle macchine a distanza.
Nata tra gli anni ’70 e ’80, la tecnologia M2M (Machine-To-Machine) consente di integrare e far dialogare dei apparecchiature installate a qualunque distanza tra loro. Lo fa attraverso dei sensori che inviano o acquisiscono dati che vengono poi trasmessi ad un server centrale tramite una rete wireless o cablata.
‘'IIoT (Industrial Internet of Things) rappresenta l'estensione dell'Internet delle Cose (IoT) applicato al settore industriale. Questo concetto implica l'uso di sensori intelligenti e dispositivi connessi per raccogliere e scambiare dati in tempo reale all'interno di ambienti industriali.
Formalmente M2M e IoT / IIoT assicurano la comunicazione tra dispositivi connessi. Ma se nella prima troviamo le singole apparecchiature collegate in rete in un sistema chiuso, i sistemi IoT / IIoT consentono di collegare più sottosistemi M2M in uno unico che interagisce con l’ambiente fisico, oggetti connessi (Smart Objects) e persone.
Sebbene le differenze tra queste tecnologie siano sempre più sfumate e sovrapposte, possiamo affermare che la teleassistenza nasce per offrire supporto tecnico remoto, il telecontrollo permette la gestione e la regolazione a distanza delle macchine mentre il monitoraggio remoto si focalizza sulla supervisione continua delle prestazioni. L’M2M ha per scopo principale quello di automatizzare al comunicazione tra dispositivi industria l'IIoT si concentra sulla raccolta e l'analisi dei dati per ottimizzare le operazioni.
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